App Immuni analizzata e spiegata bene

Si torna a parlare di IMMUNI e Iniziano le assurde affermazioni  sul “ci vogliono controllare”… da informatico analizzando la struttura dell’applicazione si evince che si tratta di  FAKE NEWS TOTALE. E studiando il codice ve lo dimostro.

L’app Immuni è open source (Codice sorgente aperto). A questo indirizzo potete scaricare i sorgenti e compilare il sistema. Quindi, non c’è nessun segreto. E’ tutto a disposizione https://github.com/immuni-app

Come fare a vedere quali permessi di accesso vengono richiesti all’utente? si può fare direttamente dall’app store (vi allego uno screenshot) oppure, si vede direttamente dal codice, quindi ancora meglio.

Nelle applicazioni android le richieste di accesso a funzionalità del dispositivo vengono effettuate nel file AndroidManifest.xml che trovate a questo indirizzo…
come si evince…
<uses-permission android:name=”android.permission.INTERNET” />
<uses-permission android:name=”android.permission.BLUETOOTH”
Internet e blueetooth… quindi! nessun altra funzione,  gli smartphone si scambiano codici alfanumerici TOTALMENTE ANONIMI e non tracciabili… nessun dato personale viene registrato sui server e non viene fatto nessun tracciamento della posizione geografica. E’ tutto indicato nel codice sorgente che è a disposizione per tutti come dicevo.
Molto spesso, come siamo abituati, si sparano sentenze senza conoscere esattamente la situazione.
Come consiglio invito a scaricarla, usiamo i strumenti tecnologici che abbiamo a disposizione come supporto.
Paura o timore della privacy violata? pensiamo ai social dove condividiamo tutti i giorni i nostri dati, post, immagini, stories su server che non sappiamo dove geograficamente siano, ed addirittura sanno riconoscere un volto quando carichiamo una foto. Riflettiamo……