L’informatica di oggi e del domani, azzerare le distanze ed ottimizzare i tempi di lavoro

Prima dell’era del coronavirus, dove sicuramente le nostre vite sono state stravolte, non avevamo compreso per bene la reale potenzialità dell’informatica. Grazie agli strumenti, in breve tempo evoluti che oggi disponiamo, abbiamo scoperto il cosiddetto lavoro agile (tele lavoro) o meglio conosciuto “smart working” tecnologia già presente da diversi anni promossa da molti professionisti e colleghi del settore ma sottovalutata e lasciata in disparte nel recente passato, per la inadeguata conoscenza del settore IT da parte di utenti ed aziende,  per le connessioni, fortunatamente migliorate negli ultimi anni con l’avvento di fibra e banda larga mobile e per il motivo che non tutte le figure professionali possono essere svolte in tale modalità.

La didattica a distanza attuabile solo per Università, Superiori, quando lo studente è più o meno formato, improponibile e non sostituibile a quella in presenza in futuro per  elementari, utilissima a mio parere come integrazione per corsi aggiuntivi o di recupero avvicinando gradualmente gli studenti al mondo informatico vero e proprio che farà parte del loro futuro professionale.

La possibilità “allargare” posti di lavoro per quelle mansioni dove è possibile applicare la modalità, un dipendente abitante del sud può lavorare esempio a Milano, organizzazione di seminari, colloqui o incontri di lavoro senza fisicamente spostarsi e quindi poter agevolare gli impegni di famiglia, per non parlare di risparmio carburante, abbassamento dell’ inquinamento ambientale e del traffico.

Richiamo un mio detto sulla home page di presentazioni: “L’informatica è quella scienza che  abbraccia tutti i settori”, mi viene in mente un’ altra importante circostanza, il settore medico e sanitario ad esempio ha adottato la cosiddetta “Telemedicina”, uno specialista che si trova a chilometri di distanza, ottimizzando tempi e liste di attesa, può ricevere e colloquiare col paziente che può caricare od inviare in visione referti diagnostici, cartelle cliniche, documenti digitalmente tramite piattaforme web appositamente studiate al caso e per l’invio di ricette elettroniche.

Chiaramente a tutto ciò va fatto un piccolo punto, un esempio, i social, che utilizziamo tutti i giorni, sicuramente strumento molto valido per la comunicazione e il collegamento ma spesso utilizzato impropriamente dagli utenti, hanno si avvicinato in certi sensi, ma hanno allontanato il rapporto umano che non deve essere mai sostituito da nessuna tecnologia, chi più, chi meno ne siamo diventati dipendenti, l’informatica è di supporto all’uomo è lui che la governa e non dovrebbe mai essere viceversa, un concetto che mi capita di ribadire molto spesso, una linea che non dovrebbe essere oltrepassata.

Non tutti i mali vengono per nuocere ripete il proverbio, la pandemia, sperando che ce ne liberiamo tutti al più presto, ci ha fatto scoprire ancor più l’importanza dell’informatica, aprendo una nuova frontiera, uno strumento ormai fondamentale per l’oggi e il domani per tutti i settori, dalle aziende grandi alle più piccole.